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Come creare il perfetto tagliere di formaggi: i consigli di Angela Fiorini

Creare il perfetto tagliere di formaggi può sembrare semplice, ma ci sono regole da seguire affinché la presentazione risulti accattivante e la degustazione armoniosa. Abbiamo chiesto ad Angela Fiorini qualche piccolo consiglio per regalare ai vostri ospiti un’esperienza di gusto unica e memorabile.

1. Seleziona con cura i formaggi

Un tagliere perfetto si crea partendo dalla scelta della varietà di formaggi per tipologia di latte (vaccino, pecora o capra), di consistenza della pasta (dura, semidura e morbida); di sapori (dolci, piccanti, affumicati) e di provenienza geografica. Il consiglio di Angela per non rischiare di creare disarmonie gustative è quello di creare un tagliere con minimo 3 e massimo 5 tipologie di formaggio.

2. Occhio alla quantità!

In estate soprattutto non esagerate con la quantità. Se il tagliere è presentato come unico antipasto Angela consigli di non calcolare circa 60-80 grammi di formaggio per persona . Se invece volete servirlo a fine pasto è meglio ridurre le quantità per evitare inutili sprechi.

3. Scegli il tagliere giusto

Opta per il classico tagliere in legno (non trattato) oppure se vuoi dare più risalto ai formaggi scegli l’ardesia, mentre se vuoi far risaltare anche la frutta e la verdura in abbinamento il consiglio di Angela è quello di scegliere un vassoio di ceramica bianca. La base del tagliere deve essere ampia per non contaminare sapori e odori diversi.

4. A ogni formaggio il suo taglio

Ogni tipologia di formaggio deve essere tagliata in maniera diversa. Quelli morbidi in fette triangolari, quelli molto stagionati come il Parmigiano Reggiano o la nostra Riserva del Fondatore a scaglie, mentre i pecorini a fette. Vanno eliminate le croste non edibili. Per i formaggi a pasta dura usa coltelli con lame lisce, mentre per quelli a pasta molle lame scanalate per facilitare il taglio.

5. Mai solo formaggi da soli

Più il vostro tagliere sarà ricco di colori e meglio sarà presentato. Puoi abbinare i tuoi formaggi con frutta di stagione (uva, mele, pere, fichi o albicocche), con frutta secca (noci, mandorle). Porta a tavola anche diverse tipologie di pane e grissini. Miele e marmellate si sposano perfettamente con i formaggi ma vanno saputi abbinare.

6. Dai agli ospiti indicazioni per degustazione

Presenta brevemente ai tuoi ospiti i formaggi che hai scelto e l’ordine con cui degustarli per non sovrapporre le armonie di gusto. Il consiglio di Angela Fiorini è quello di iniziare con i formaggi più delicati e dolci, procedere a quelli più piccanti o affumicati. Prima di assaggiare annusa il formaggio e fallo sciogliere leggermente in bocca per percepirne i sapori e le sensazioni.

7. Attenzione alla temperatura

I formaggi devono essere serviti a temperatura ambiente per sprigionare appieno sapori e aromi. In estate ti consigliamo di togliere i formaggi dal frigo mezz’ora prima, in inverno almeno un’ora prima di servirli.

IL TAGLIERE FIRMATO ‘IL FIORINO’

Se volete portare a tavola il tagliere perfetto con i formaggi firmati da Angela e Simone, prodotti dal Caseificio Il Fiorino ecco qua la nostra proposta di cinque pecorini da servire sulla vostra tavola in cerchio e da degustare in senso orario

1. Cacio Marzolino di Pecora

Tra i classici de Il Fiorino, il Cacio Marzolino di pura pecora, si riconosce per la forma ovale e per il sapore equilibrato e tondo. E’ un formaggio fresco della tradizione casearia de Il Fiorini che stagiona da 3 a 6 mesi. In un tagliere di pecorini è il primo da degustare.

2. Semistagionato dei Fiorini

Il pecorino semistagionato è un altro dei ‘grandi classici’ de Il Fiorino. Stagiona in cella per almeno 45 giorni, tanto da acquisire quelle note tipiche che emergono all’assaggio: sapore equilibrato, sapido, rotondo e profumi mediamente intensi con note erbacee ed animali.

3. Pecorino Toscano Dop stagionato

Tra i più premiati tra i formaggi de Il Fiorino il Pecorino Toscano DOP stagionato si riconosce per il sapore persistente, equilibrato e molto elegante. Il marchio a Denominazione di origine protetta certifica il rispetto rigoroso delle regole definite dal Disciplinare di produzione. Ha una pasta compatta e facilmente solubile. L’odore è ben percepibile delicato, di frutta secca e di fieno. Stagiona per almeno 120 giorni in cella.

4. Cacio di Caterina

Dalla peculiare forma cilindrica il Cacio di Caterina fa parte della nostra linea Élite che conta i pecorini più pregiati della nostra produzione casearia. Si riconosce per la pasta compatta, rigida e friabile e per il sapore deciso e prolungato. La stagionatura nella grotta naturale di Roccalbegna dona al Cacio di Caterina le tipiche muffe bianche e grigiastre, sinonimo di eccellenza. E’ un pecorino di elevata stagionatura, sapidità e intensità.

5. Cacio di Venere

Il nostro tagliere lo concludiamo con questo straordinario pecorino stagionato con latte biologico di Maremma e tartufo bianchetto biologico toscano. Il Cacio di Venere ha un gusto pieno rafforzato dalle speciali note del tartufo in un’armonia di sapori delicati e bilanciati. Il risultato è un gusto rotondo, intenso ed equilibrato dove i sapori del formaggio si fondono armoniosamente con i profumi e l’aroma del tartufo. A livello visivo, il colore della pasta è ambrato e marrone vivo nella parte esterna.

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